IL FUNGO SILENTE

Candidosi cutanea

Il nostro corpo contiene un vasto numero di differenti microrganismi, compresi i funghi. Alcuni di questi microrganismi sono utili all’organismo, altri, invece, convivono con noi “pacificamente” ma, nel momento in cui si determinano alcuni improvvisi cambiamenti (come ad esempio un calo delle difese immunitarie o una variazione delle condizioni ambientali) questi ultimi proliferano eccessivamente fino a causare un’infezione fungina della pelle. La Candida albicans è uno tra questi funghi.

La candidosi è molto comune soprattutto tra la popolazione femminile in età fertile, e in questo caso colpisce le mucose vaginali provocando sintomi sgradevoli come bruciore e perdite biancastre. Ma in realtà la Candida può infettare la pelle e le mucose di tutto il corpo e può essere trasmessa da persona a persona o attraverso il contatto diretto oppure indirettamente da asciugamani umidi.

I SINTOMI PIÙ DIFFUSI

I sintomi possono variare a seconda della zona interessata.

  • Prurito, sensazione di bruciore, irritazione e dolore
  • Arrossamento
  • Infezione a livello delle pieghe cutanee (ascelle, regione inguinale, aree inframammarie, aree genitali e gli spazi interdigitali tra mani e piedi)
  • Macchie viola sulla pelle simili a un eczema
  • Vesciche e piaghe rosse



Il nostro consiglio

Le infezioni da Candida sono trattate con la somministrazione di farmaci antimicotici imidazolici ad uso topico come, ad esempio il clotrimazolo. La terapia per la candidosi cutanea o delle mucose prevede la somministrazione dei farmaci per via topica, ma può essere associata a terapia sistemica in caso di inefficacia del trattamento, infezioni molto estese o recidivanti.

Lerinit Micosi

Ancora qualche suggerimento ...

  • Come già consigliato per le altre affezioni fungine, l’adozione di alcune norme igieniche può essere di grande aiuto per prevenire ed evitare processi recidivanti da infezione da Candida.
  • Utilizzare prodotti per l’igiene (intima e non) a pH neutro per non condizionare ulteriormente il fisiologico film idrolipidico della pelle;
  • Evitare il prolungato uso di capi di abbigliamento di origine sintetica e adottare, invece, soluzioni che lasciano traspirare la pelle.